I Pianeti

Il Sole

In astrologia questi due astri vengono trattati come fossero pianeti. Poco importa se l’astronomia avrebbe sicuramente qualcosa da ridire… Noi ci occupiamo di Anima.

Il Sole: impiega 365 giorni per fare tutto il giro dello zodiaco e sosta in un segno un mese circa. Lui è l’energia maschile per eccellenza ed il suo domicilio è nel segno del Leone. La posizione del Sole altro non è che il più conosciuto segno zodiacale. Il Sole rappresenta la “voglia di vivere”, ci descrive il tipo di energia con la quale si affronta la vita. Un Sole in Ariete ci indicherà una persona predisposta alla lotta. Per l’Ariete vivere significa combattere. Un Sole in Cancro avrà come priorità la famiglia e l’accoglienza, la casa e le emozioni. Il Sole è l’Io dell’individuo, la sua energia più’ forte. E’ la sfera cosciente e pratica, poco si lega alle emozioni, questo infatti sarà il compito della Luna. Al di là delle apparenze, dalla posizione del Sole è possibile comprendere le debolezze ed i punti di forza di un individuo. Come ho detto sopra, il suo domicilio è in Leone ma in ogni segno troviamo il suo modo di esprimersi, più o meno bello. In Acquario, segno opposto al Leone, abbiamo un Sole esiliato. In Ariete, segno amico del Leone, il Sole è in esaltazione. In Bilancia, segno governato da una Venere algida, abbiamo la caduta dell’astro. Il Sole si collega a tutte le simbologie del Leone. Abbiamo il Cuore, inteso anche come apertura verso il mondo. Con questo pianeta parliamo di generosità ma anche di arroganza e prepotenza, dipende sempre dalla posizione nel tema. Ma la sua interpretazione più importante la troviamo quando lo “leggiamo” come “padre”. Il Sole infatti ci parla di come è o è stato nostro padre. Se è stato padre, papà o patrigno. Da questa analisi possiamo quindi comprendere quanta fiducia in sé stesso possa avere un individuo. Il Padre è il nostro primo maestro e se il rapporto con questa figura è stato conflittuale, occorrerà fare un “grande lavoro” perché l’Astro torni a splendere della sua luce naturale. Nel tema di una donna la posizione del Sole ci parla anche del marito o, comunque, della predisposizione a scegliere il compagno di vita. Va da sé che se la posizione del Sole è particolarmente difficile, sarà complicato anche il rapporto che la donna in questione avrà con gli uomini che incontrerà nella sua vita.

Il suo domicilio, come ho già detto, è in Leone. La sua esaltazione è in Ariete, l’esilio in Acquario e la caduta in Bilancia.

 
 

La Luna

La Luna: con Lei l’energia cambia. Se il Sole, con tono imperativo, dice: “Io ci sono”, la Luna sussurra: “Io sento.” Con la Luna si “abbassano le luci” e si entra nella sfera delle emozioni. La Luna impiega un mese circa per il suo cammino nel cerchio zodiacale. A Lei sono collegate le maree, le colture, il ciclo mestruale femminile, il parto e, da studi recenti, anche i movimenti sismici. Il suo domicilio è nel segno del Cancro e possiamo quindi comprendere quanto lei possa essere emozionale. La Luna ci parla di come è stata la nostra infanzia ed il nostro “compito” di bambini. Lei ci descrive la figura materna e, come per il Sole, possiamo avere una madre, una mamma o una matrigna, dipende sempre dalla posizione dell’astro nel tema natale. La Luna parla tutta al femminile ed usa il linguaggio delle emozioni. Lei, signora della notte, si esprime nella parte più intima di ognuno di noi. Lei è il sonno ed il sogno, l’immaginazione e la fantasia, poco si adatta al senso pratico, questo è il compito del Sole. Lei è tenera e romantica e, non a caso, entra in scena quando il Sole è già andato a dormire. Se il Sole si collega all’azione, la Luna è il pensiero. Sono la coscienza e l’inconscio, il cervello ed il cervelletto. Di giorno, con la luce del Sole, si lavora, si ragiona. Di notte, con la penombra della Luna, sogniamo, meditiamo, immaginiamo. Se vogliamo comprendere il livello di sensibilità di una persona dobbiamo necessariamente osservare la posizione della sua Luna. Una Luna in Capricorno (segno governato da Saturno) sarà un pò fredda. In Bilancia sarà asettica ma molto elegante. In Ariete sarà molto poco femminile e piuttosto mascolina. Come per il Sole, anche la Luna si esprime più o meno bene in vari segni.

 

Il suo domicilio, come ho già detto, è in Cancro. La sua esaltazione è in Toro o in Pesci (ci sono diverse scuole di pensiero), l’esilio in Capricorno e la caduta in Scorpione o Vergine.

Mercurio

E' il più piccolo e più veloce pianeta del sistema solare, spesso sosta in un segno anche meno di un mese. Lui è, senza ombra di dubbio, il pianeta più simpatico di tutto lo zodiaco. A lui appartengono la leggerezza, tipica dei Gemelli, ma anche il senso critico della Vergine, essendo il signore di entrambi i segni. Mercurio è il figlio che nasce dall’unione del Sole-padre, con la Luna-madre. Non a caso aspetti difficili, tra questi tre pianeti, segnalano incomprensioni, anche piuttosto serie, nell’infanzia. Dal momento che l’astro governa anche la parola, avremo problematiche di espressione. Mercurio è il collegamento e regola anche la “velocità di pensiero”. La balbuzie altro non è che una difficoltà tra il pensiero e la parola. Mercurio abita la terza casa dello zodiaco ed i suoi tratti sono sempre giovanili, lui è allegro e spiritoso. E’ un ottava sotto Urano e la sua vera passione è data dalla comunicazione. Di Lui tutto si può dire, tranne che sia timido e riservato. E’ spesso curioso, irriverente, sfrontato. Ha la faccia tosta tipica di molti adolescenti e non a caso si collega proprio al periodo adolescenziale nella vita dell’individuo. Se in un tema natale la posizione del pianeta è forte avremo, con grande probabilità, una persona dotata di notevole capacità verbale e predisposta verso ogni tipo di relazione pubblica. Anche per questo motivo Mercurio ci parla di tutto ciò che è commercio. Il simpatico pianeta si occupa di ogni forma di scambio. E’ rappresentativo di giornali e di informazione. Può essere la notizia seria o il gossip, la chiacchiera ed il pettegolezzo. Mercurio rappresenta le parole e con loro anche il male che ne può conseguire, qualora non vengano usate con attenzione. Questo perché Mercurio ha poco cuore, anzi, forse non lo ha affatto. Lui è ragionamento e mente, poco si intende di emozioni ed affettività. Per i greci, Hermes, messaggero degli Dei, era protettore di poeti e commercianti. A Lui erano state date in dono astuzia, eloquenza e intelligenza. Nell’antichità era anche il protettore dei ladri ed è per questo motivo che spesso il pianeta si associa a truffe ed imbrogli. Ovviamente non è sempre così, ma se la posizione nel tema natale non è felice, ecco che c’è il rischio di ogni tipo di raggiri, subiti o agiti. Ma i significati di Mercurio sono molteplici. Lui si esprime nel nostro quotidiano e va a rappresentare anche i telefoni, le auto e tutto ciò che ci può servire per comunicare e spostarci. Ci parla del nostro lavoro e di quanto denaro maneggiamo. A Lui non appartengono i grandi capitali, lui si esprime in termini di spese quotidiane. Con un passaggio antipatico del pianeta avremo, con grande probabilità, uscite economiche impreviste. Ma Mercurio ci parla anche della nostra mente, delle letture che facciamo, di cosa pensiamo. Lui è la lucidità mentale, l’inventiva. Può essere strettamente legato a “l’arte di arrangiarsi”, allo spirito di adattamento che ognuno di noi dovrebbe avere nelle situazioni di difficoltà. Un Mercurio ben posizionato nel tema natale rappresenta straordinarie opportunità, la capacità di cogliere le occasioni al volo perché al volo si inquadra una situazione. Ho sempre provato grande simpatia per questo piccolo Pianeta. Forse perché la mia Luna in Gemelli lo vive molto, o forse perché il mio Mercurio in Ariete è particolarmente attivo… Insomma, non so bene il motivo di tanta simpatia, ma di una cosa sono certa: in tanti anni di astrologia ho imparato a guardare sempre con grande attenzione la posizione di Mercurio. Quando si nasce con questo piccolo pianeta ben posizionato, si ha la giusta capacità di giudizio per affrontare le difficoltà della vita e, come avrebbe detto la mia adorata nonna, "si è già a metà dell’opera".

Il suo domicilio è in Gemelli e Vergine. La sua esaltazione è in Scorpione. L’esilio in Sagittario e Pesci, la caduta in Toro.

 
 

Venere

Mi capita spesso di leggere definizioni di Venere superficiali, simili a luoghi comuni. Lei, il pianeta dell'amore, rappresenta un punto importantissimo nel tema natale e non ci segnala solo l'innamoramento, o come una persona vive l'amore, lei é molto, molto di più di tutto questo. Venere nasce dalle acque dopo un tremendo atto di violenza. Nasce infatti dall'evirazione di Urano per mano di Saturno, qualcosa di atroce, ma é proprio in questa atrocità iniziale che si racchiude tutto il segreto della bellezza di Venere. E' in questa apparente contraddizione che si nasconde tutta la straordinaria potenza dell'amore. Venere é un po' banalizzata quando viene definita "il pianeta dell'amore", é vero ma non solo. Lei rappresenta un amore più grande di quello individuale. L'analisi della sua posizione in un tema natale ci segnala soprattutto l'amore verso la vita, la capacità di apprezzare anche il poco, perché si é compreso che la serenità é altro. Altro dalla ricchezza, altro dalle fortune sul piano pratico... Per una Venere ben posizionata il fatto stesso di guardare un tramonto é motivo di sconfinata gioia ed emozione. Cosa diversa é per una Venere lesa. Ed ecco allora che incontriamo Anime perennemente scontente, che raramente trovano qualcosa di bello che le faccia sorridere. Questa continua infelicità é forse la peggior condanna che una persona si possa infliggere. Ho visto date di nascita di donne bellissime, ma che vivono perennemente nello studio di un chirurgo plastico perché non si amano. E allora non servono soldi, ne schiere di uomini che le corteggino, il loro grande dolore é nell'Anima e non c'é bisturi al mondo in grado di dare serenità a queste povere creature. L'unica salvezza sarebbe un serio percorso spirituale per "trasformare" quei terribili aspetti di Venere ma, molto spesso, queste persone vivono all'insegna del "tutto e subito"... Ma il percorso spirituale poco di addice alla fretta. Stesso discorso vale per gli uomini, quelli che passano di donna in donna senza trovare pace. Di fatto hanno un incolmabile voragine nel Cuore e non bastano certo le tante conquiste a colmare il continuo senso di vuoto affettivo che non li abbandona mai. Venere é amore per tutto ciò che ci circonda. Lei é la capacità di saper abbracciare un grande dolore, consapevoli che anche quel dolore racchiuda una lezione d'amore.

Il suo domicilio è in Toro e Bilancia. La sua esaltazione è in Cancro, l’esilio in Scorpione e Ariete,  e la caduta in Capricorno.

 

Marte

Definito, non a torto, il pianeta rosso. E’ rosso infatti il suo terreno, ma non solo. Rosso come il colore del segno che lo ospita, l’Ariete. Rosso come il viso di chi vive un momento di rabbia. Rosso come il sangue, la passione. Basterebbe già questo eccitante colore per aiutarci a comprendere quale straordinaria energia muova Marte. E’ il quinto pianeta del sistema solare ed impiega due anni circa per compiere il giro dello zodiaco. Frequenti ed importanti sono i suoi “anelli di sosta”, vale a dire quando l’astro è ospite, per periodi più o meno lunghi, in un segno. Quando avviene ciò tutta l’umanità si trova a vivere, con buona probabilità, mesi di tensioni. Marte porta fuori, manifesta, lui è il taglio. La sua parola chiave é “aggressività“, termine che, con il passare del tempo, si è un po’ allontanato dall’originale significato. La parola infatti viene da “ad–gredior” e letteralmente significa “andare verso”. Marte, appunto, è prima di tutto azione e movimento in quanto la sua è un'energia Yang. Se parliamo di sport dobbiamo necessariamente collegarlo alle arti marziali, ma non solo: anche nel Tai Chi troviamo tutte le espressioni di Marte, ma in questo caso la sua energia è più morbida ed accogliente. Non abbiamo il corpo a corpo di molte arti marziali. Qui il Pianeta si trova a proprio agio in un contesto quasi meditativo. Ares per i Greci, Dio della guerra. Mars per i Romani, adorato e venerato tanto che diedero il suo nome al loro primo mese dell’anno, Marzo. Non a caso questo è il mese della Primavera, del seme che nasce. E’ l’inizio di un nuovo ciclo e serve grande energia per dar “vita alla vita”. Marte, nelle sue espressioni migliori, significa passione, determinazione, forza, competizione, coraggio. E’ l’energia che ci spinge ad andare avanti, che ci fa superare le paure, ma tutto questo se la sua posizione nel tema non subisce lesioni. Non dobbiamo dimenticare che Marte nella mitologia aveva due figli: Deimos-paura e Phobos–terrore. Ecco allora che possiamo comprendere come, con aspetti dissonanti, l’eroico Marte cambi significato e si trasformi in qualcosa di poco nobile. Tutte le sue qualità spariscono per lasciare spazio alla peggiore viltà, alla vigliaccheria cronica e all’arroganza. Marte è energia costruttrice ma, in egual misura, può diventare distruttrice. Lui è impulsività, istinto, ma se l’individuo non è evoluto queste due caratteristiche possono diventare molto pericolose, per sé stesso e per gli altri. Marte, per agire in maniera costruttiva, dovrebbe sempre essere in sintonia con Venere, il Pianeta dell’armonia. L’ideale infatti sarebbe avere la capacità di bilanciare queste due straordinarie energie, la forza di Marte e la dolcezza di Venere, il maschile ed il femminile in totale armonia, l’unione perfetta. Le persone eccessivamente aggressive, violente, vendicative, hanno spesso un sovraccarico di valori marziali che difficilmente si armonizzano con i valori venusiani. Ma il grande rischio del pianeta è quello di accentuare l’importanza personale. Non dimentichiamo che il Sole-io è in esaltazione nel segno dell’Ariete e Marte è il governatore di tale segno. Ecco allora comparire la boria e la presunzione che però altro non sono che gli abiti indossati dalla paura, paura che spesso si trasforma addirittura in terrore. Ho molti pianeti in Ariete e quindi ho grande familiarità con questa energia. Devo anche dire che mi sono dovuta “rompere la testa“ parecchie volte prima di imparare a gestirla e armonizzarla. Marte è istinto ed impulsività, può essere un grande dono o un serio problema, dipende sempre da come viviamo noi il Pianeta. Ricordo che quando ero piccola mia madre mi diceva sempre: “conta fino a cento prima di parlare”. Ma io non contavo affatto e partivo in quarta, con la logica conseguenza che passavo dalla parte del torto anche quando avevo ragione. Con il trascorrere degli anni però il mio rapporto con l’energico Marte è notevolmente migliorato. Oggi la sua prorompente energia è diventata una pacata determinazione, in grado di donare serenità a me e a coloro che mi vivono accanto. Ho imparato benissimo a “contare” e devo dire, con mio grande stupore, che non mi costa nessuna fatica.

Il suo domicilio è in Ariete. La sua esaltazione è in Capricorno, l’esilio in Bilancia,  e la caduta in Cancro.

 

Giove

Giove è il più grande pianeta del sistema solare ed in astrologia è colui che si occupa del nostro benessere materiale, ma non solo. Lui ci parla di crescita spirituale, filosofia, cultura, insomma, tutto ciò che si collega ad un'espansione della nostra anima. Lui è signore del Sagittario e la sua parola chiave è “conoscenza”. Zeus per i greci, Giove per i romani, padre degli Dei e signore indiscusso dell’Olimpo. La mitologia vuole che sia riuscito a scacciare suo padre Cronos-Saturno, dall’Olimpo e a prenderne il posto. Studiando astrologia ci si rende conto di come la mitologia spieghi molto chiaramente le energie dei pianeti. Giove dona, Saturno toglie. Il primo è godereccio, il secondo austero e severo, rispettando perfettamente quelli che erano i loro ruoli nell’Olimpo. Giove é il primo dei pianeti lenti, perché ha bisogno di dodici anni per percorrere tutto lo zodiaco. Quando fa il suo ingresso in un segno ci resta un anno, amplificando al massimo tutte le energie del segno che lo ospita. Ma Lui non è sempre benefico, come sento spesso dire. Ogni volta che il pianeta dell’abbondanza fa il suo ingresso in un segno abbiamo subito previsioni bellissime per gli appartenenti al segno. Ma dobbiamo fare una sana distinzione tra l'astrologia e l’oroscopo che leggiamo sui giornali. Se in un tema natale ci sono aspetti disarmonici, ecco che Giove potrebbe tranquillamente mettere in luce questioni da risolvere, grane legali, difficoltà economiche o, comunque, di ordine lavorativo. Questa contraddizione apparente nasce dal fatto che Giove amplifica, e se la sua posizione nel tema individuale non è felice, ad essere amplificate sono le problematiche. Va da sé che l’oroscopo è spesso poco attendibile e per comprendere la veridicità dell’astrologia occorre consultare il tema natale. Tra le caratteristiche di Giove abbiamo anche l’indulgenza. Molto spesso questa sua qualità è causa di pigrizia, di poca voglia di fare. Può creare una sorta di “infantile fiducia” nella vita e conseguentemente spingere il soggetto verso serie perdite economiche. Spesso le azioni presiedute da Giove sono plateali, grandiose, addirittura esagerate. Con un aspetto dissonante di Giove si rischia di perdere di vista la realtà. Di frequente l’energia del pianeta stimola la nostra ambizione, non solo materiale. Lui rappresenta la voglia di imparare ed insegnare. Ci aiuta a trovare il giusto percorso nella nostra vita. Sembra che inizi ad essere veramente attivo intorno ai quarant’anni dell’individuo e ciò è molto logico. Se Saturno è il pianeta della vecchiaia, Giove si esprime negli anni della maturità. Troppo spesso vedo sminuire la straordinaria potenza del pianeta con il binomio Giove - denaro, questo é vero ma solo in parte. Se il pianeta è in una posizione felice porta certamente denaro ma, cosa più importante, dona grande serenità e consapevolezza. Il grande astro si occupa della nostra ricchezza materiale ma il suo reale obbiettivo è la ricchezza dello spirito. Spesso non arricchisce sul piano pratico bensì trasmette tanta serenità da insegnare all’individuo ad essere felice anche con poco. Al contrario, se crea aspetti spiacevoli abbiamo a che fare con persone che spendono più di quello che potrebbero, alla disperata ricerca di “conferme”. Ricordo di una signora alla quale avevano interrotto l’utenza telefonica di casa, era arretrata con il pagamento dell’affitto ma aveva provveduto, in un solo pomeriggio, ad acquistare un cellulare nuovo ed un vestito, il tutto con la carta di credito. Tra gli eccessi del pianeta notiamo anche una certa indulgenza verso il cibo. Non a caso Lisa Morpurgo pone l’esaltazione di Giove nel segno del Toro. Diventa quindi un Giove godereccio fino all’esagerazione e l’individuo mangia senza controllo. Con un transito di Giove sul Sole, sulla Luna o sull’Ascendente c’è anche la possibilità di prendere peso. Un felice transito del pianeta può tranquillamente spingere l’individuo verso uno splendido percorso di ricerca. Da non dimenticare che il suo domicilio, oltre ad essere in Sagittario, è anche in Pesci, segno della spiritualità. Per questo motivo Giove è il guardiano della mente astratta e si occupa delle conoscenze più alte. Lui è l’esplorazione intellettuale. Impariamo allora a “gestire” la straordinaria energia del signore dell’Olimpo ed avremo un valido alleato nella nostra vita. Nella mitologia Giove aveva la capacità di travestirsi, di cambiare sembianze allo scopo di saziare i propri desideri. Cerchiamo di non farci ingannare da questi aspetti camaleontici del pianeta e viviamolo con attenzione. Solo così potremo riconoscergli l’appellativo di "Pianeta della grande fortuna".

Il suo domicilio è in Sagittario (e Pesci). La sua esaltazione è in Toro, l’esilio in Gemelli,  e la caduta in Scorpione.

 

Saturno

Sull'incontro con Saturno, il Maestro Alice Bailey scrive: ”Quando il discepolo accetta Saturno come Dio che offre un'opportunità, allora è sulla giusta via che porta alla conoscenza della verità”. Queste semplici parole possono servire a spiegare quale sia il reale compito di Saturno nella nostra vita e non solo. Tutti i pianeti infatti agiscono sul piano individuale e, conseguentemente, sul piano mondiale. Incontrare Saturno non è mai una passeggiata. Lui si esprime con toni duri, ha un linguaggio severo. Spesso lo paragono ad un padre di altri tempi. Oggi i genitori usano le espressioni di Urano, vogliono essere amici e complici dei propri figli con risultati spesso discutibili. Saturno no. A lui non interessa piacere e sembrare moderno. Lui è rigore, è logica, è disciplina e poco si cura delle nostre lagne. Saturno, come i padri di una volta, usa il pugno di ferro ed esige il massimo rispetto. Lui è l’educatore dello zodiaco. Mi ricorda un professore di Filosofia che ho molto amato. Era severo ed esigente. Ancora lo vedo, con i suoi inconfondibili occhi azzurri, niente affatto rassicuranti, anzi. Amava il velluto e vestiva sempre con abiti di questo tessuto. Non era più giovane ma quando iniziava a parlare di filosofia il suo viso si illuminava. Quando entrava in aula si poteva “ascoltare il silenzio”, nessuno parlava più. Niente battute, niente scherzi, era entrato il Maestro e con lui la severità e il rigore. Ma severità e rigore non erano soli. Insieme a loro avevano varcato la soglia la costanza, la pazienza, l’umiltà e la conoscenza. Saturno, come qualsiasi bravo professore, non ci da quello che vogliamo, a lui non interessa apparire simpatico. Lui toglie il superfluo e ci “costringe” a camminare con le nostre gambe. Quando arriva Lui tutto cambia e, nei tre anni del suo transito, la parola d’ordine è responsabilità. Il nostro primo incontro con il pianeta avviene intorno ai sette anni e coincide con l’inizio della scolarizzazione, la prima responsabilità. E’ questo il motivo per il quale non sarebbe il caso di mandare i bambini a scuola prima di questa età. Spesso non sono ancora pronti. Nelle scuole fondate da Rudolf Steiner i giusti tempi vengono rigorosamente rispettati ed i bambini ottengono grandi risultati. Il secondo incontro con Saturno lo abbiamo verso i quattordici anni, la così detta “fase adolescenziale”. Non è un caso quindi che questi siano anni difficili, di contestazione e ribellione. Sono gli anni della crescita ed occorre una guida ferma e sicura. Per questo motivo i genitori dovrebbero incarnare l’autorevolezza e non l’autorità. La prima si sviluppa dal rispetto e dalla stima, la seconda nasce spesso dalle imposizioni , genera paura e non produce, quasi mai, buoni frutti. La terza fase avviene intorno ai ventuno anni. Fino a qualche anno fa questo periodo coincideva con la maggiore età e con la possibilità di conseguire la patente di guida. Rispettando i tempi di Saturno si segue anche una logica, logica che abbiamo perso per accelerare i tempi. Così facendo però, abbiamo dimenticato le età dell’anima che sono fondamentali per la crescita dell’individuo. Il quarto passaggio di Saturno è forse il più importante e avviene tra i ventotto e i trent’anni. E’ un momento molto delicato, il pianeta chiude il cerchio dello zodiaco tornando su sé stesso e ci costringe a fare un bilancio della nostra vita. Si può tranquillamente affermare che questa tappa segni il passaggio all’età adulta. Credo che chiunque di noi, si fermi un attimo a riflettere, si renderà conto che intorno ai trent’anni è cambiato qualcosa nella propria vita. Questo è un momento che coincide spesso con un grande dolore ma può anche rappresentare un periodo di grandi realizzazioni. Tutto dipende da come abbiamo vissuto fino a quel momento ma, soprattutto, dal percorso della nostra anima. Sembra che Cristo abbia iniziato la predicazione intorno ai trent’anni, non mi sento proprio di pensare che questa data rappresenti un caso. Saturno non è ”cattivo” come invece sento spesso dire. E’ stato definito “il malefico” ma di malefico non ha niente. Lui è semplicemente “giusto” e non è un caso che sia in esaltazione nel segno della Bilancia, il segno della giustizia. Il suo domicilio è invece in Capricorno e possiamo allora comprendere il freddo ed il rigore che tanto lo caratterizzano. Questo segno è “l’alpinista dello Zodiaco”, ci parla di lavoro e fatica e nessuno meglio di lui conosce la parola “responsabilità”. Le tappe della mia vita sono state segnate da passaggi di Saturno che, quando si sono conclusi, mi hanno lasciato grandi insegnamenti. Se oggi sono la persona che sono lo devo a lui, a Saturno, il Grande Maestro. Ho imparato ad amarlo e rispettarlo proprio come ho amato e rispettato il mio professore di Filosofia. Non ho mai saputo la data di nascita del mio insegnante ed oggi mi dispiaccio per non avergliela mai chiesta... Sono certa che fosse governato da un potente Saturno ma, ai tempi della scuola, non conoscevo l’Astrologia. Oggi però, a distanza di anni, ho capito quanto Lei abbia sempre fatto parte di me. Ha avuto la pazienza di aspettare che “crescessi” per poi diventare la più straordinaria Luce che si possa incontrare nella propria vita. Un grazie sincero quindi all’Astrologia, a Saturno e a Don Muzio Terribili, i grandi ed indiscussi Maestri della mia vita.

Il suo domicilio è in Capricorno. La sua esaltazione è in Bilancia, l’esilio in Cancro,  e la caduta in Ariete.

 

Urano

Urano, il signore del Cambiamento. Quando ho scritto questo articolo su Urano non riuscivo a fare ordine nella mia testa. Qualche tempo prima, infatti, il pianeta del cambiamento faceva il suo ingresso in Ariete, creando un po’ di sano scompiglio nella mia vita, rinnovando i miei pensieri e mettendomi nella condizione di rivedere posizioni, oramai cristallizzate, che non portavano più a nulla. Questo è Urano. Apparentemente caotico, parecchio irritante ma totalmente innovativo. Spesso ci presenta situazioni a noi completamente nuove, rivoluzionarie e non poco destabilizzanti. Urano non conosce la diplomazia ne tantomeno le buone maniere e quando arriva ci stravolge la vita. Lui non si avvicina in punta di piedi, non bussa alla porta e non chiede permesso. Lui entra con tutta la sua prorompente voglia di rinnovamento divertendosi a mettere a soqquadro la nostra vita. Urano è libertà, innovazione, rivoluzione, insomma… Quando arriva lui nulla è più come prima e tutto cambia. C’è una poesia splendida che io amo molto e che spiega in maniera straordinaria quale grande innovatore sia Urano. Sto parlando di “Ode alla vita”, più conosciuta come “Lentamente Muore“. Sembra sia di Neruda ma, altre scuole di pensiero affermano che l’abbia scritta Martha Medeiros. Ho avuto il piacere di ascoltare la straordinaria Pamela Villoresi dar voce a questo indiscusso capolavoro e l’emozione provata è stata grande. Ne cito solo un frammento: "Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi […] Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi non rischia la certezza per l’incertezza […]” Ecco, queste poche parole possono servire per tracciare una descrizione caratteriale del grande Urano. Lui cambia il nostro sistema di vita in maniera repentina e senza nessun tipo di preavviso. Ma non lo fa per danneggiarci. Agisce in questo modo per farci comprendere che cambiare significa vivere. L’unica possibilità che abbiamo é quella di assecondarlo. Se ci opponiamo la sua energia è talmente potente da diventare distruttiva. Il suo scopo è rompere gli schemi e spingerci a guardare oltre, oltre il perbenismo, oltre la noia, oltre lo status quo. Non è certo un caso che la sua scoperta, avvenuta nel 1781, abbia coinciso con la Rivoluzione Francese e la Dichiarazione di Indipendenza Americana. Lui ci parla sempre di libertà. Urano è un ottava sopra Mercurio. Questo significa che se Mercurio è informazione a mezzo stampa, Urano da voce ad Internet. Lui si occupa di tecnologia, di nuove scoperte, lui è il progresso che avanza. Poco si intende di sentimenti, è freddo e asettico come un laboratorio scientifico. Urano impiega ottantaquattro anni per compiere tutto il giro dello zodiaco e sosta sette anni circa in ogni segno. La sua lentezza è il motivo per il quale viene definito "pianeta generazionale" insieme a Nettuno e Plutone. Quando sosta in un segno la sua forza si fa sentire subito, è immediata. Prima di entrare in Toro nel 2019, è stato ospite del segno dei Ariete dal 2010 e dubito fortemente che, come me, gli appartenenti a questo segno non l’abbiano sentito. Questa sosta è stata decisamente destabilizzante per tutti i segni cardinali, vale a dire Ariete, Cancro, Bilancia e Capricorno. C’è chi ha cambiato lavoro, chi ha rotto una relazione, chi ha traslocato, in ogni caso, comunque, si parla sempre di rinnovamento, anche se a volte doloroso. Urano non conosce le mezze misure e le situazioni di comodo. Per questo motivo il passaggio in un segno è lento, lui si occupa di cambiamenti importanti che richiedono tempo. Ma Urano, se accolto con consapevolezza, può anche diventare un alleato straordinario. Lui è il pianeta delle opportunità, delle grandi occasioni che la vita ci offre. Urano ci presenta nuovi amici, arricchisce la nostra vita sociale, ci mette in contatto con persone che potrebbero essere di grande aiuto… Lui è il pianeta delle occasioni e della vera e unica libertà. La libertà dell’anima e del pensiero. In questi anni il "Signore del Cambiamento" sta offrendo doni importanti a tutti i segni di Terra: Toro, Vergine e Capricorno avranno così modo di rivedere e correggere tutto un sistema di vita. E allora… Dimentichiamo le abitudini, mettiamo a rischio le certezze, troviamo il coraggio di ribaltare il “tavolo della Vita”. Impariamo a vivere ogni cambiamento come una benedizione. Così facendo, quando guarderemo indietro, potremo dire di aver vissuto… Perché vivere è ben diverso dall’esistere.

Il suo domicilio è in Acquario . La sua esaltazione è in Scorpione, l’esilio in Leone,  e la caduta in Toro.

 

Nettuno

Nettuno: il risveglio e la conoscenza. Tutti noi sappiamo quanto ogni grande cambiamento venga preceduto da un periodo di profonda crisi. Il momento storico che stiamo vivendo è la rappresentazione perfetta di qualche cosa che si sta trasformando attraverso grandi prove. Se è vero che “come è in cielo, cosi’ in terra“, si può allora comprendere quanto questa crisi economica sia strettamente collegata ad una crisi di coscienze. Da qualche anno, il pianeta Nettuno ha fatto il suo ingresso nel segno dei Pesci ed ha cosi’ segnato l’inizio di un periodo completamente nuovo. Nettuno si occupa di “anime”, è il pianeta che più di tutti parla di spiritualità ed il suo ingresso nel segno dei Pesci accentua queste sue caratteristiche. La scoperta del pianeta nel 1846 ha coinciso con la nascita del "Manifesto" di Marx ed Engels, il Risorgimento Italiano e l’inizio della contestazione verso il potere temporale della Chiesa. Valutando questi fatti possiamo allora ben comprendere quanto il suo passaggio dal segno dell’Acquario, segno di progresso tecnologico e scientifico, al segno dei Pesci rappresenti un cambiamento epocale. Fino ad oggi, ci siamo preoccupati di avanzare in campo tecnologico, aerospaziale, scientifico, medico, ma abbiamo completamente dimenticato i bisogni più profondi: quelli dell’Anima. Ci siamo convinti che anima e corpo siano due entità separate e indipendenti, e che se il corpo sta bene, starà bene anche l’anima. In verità è l’esatto contrario e questo passaggio di Nettuno ci sta presentando tutte le nostre false convinzioni. La crisi economica ci costringe a vivere con meno, facendoci riscoprire le reali priorità. Il crollo dei cosiddetti “valori” altro non è che la chiara dimostrazione dell’assenza di valori. In realtà quelli che noi chiamiamo “valori” altro non sono che tristi condizionamenti usati da governi e religioni per farci vivere nel limite, nell’ignoranza. Le catastrofi naturali ci rammentano di quanto poco abbiamo amato e rispettato Madre Natura e come adesso occorra riscoprire il contatto con noi stessi tramite i quattro elementi. L’acqua, l’aria, la terra ed il fuoco sono compagni che abbiamo bistrattato, alleati fedeli che abbiamo tradito. Non dimentichiamo che nel cerchio zodiacale li troviamo tutti e quattro e fanno quindi parte di ognuno di noi. Nei prossimi anni saremo costretti a ritrovare la nostra vera natura. Ci sarà grande interesse per la medicina naturale e le discipline olistiche. Il crollo delle religioni spingerà ogni individuo verso una personale ricerca spirituale. La parola religione significa “tenere insieme” ed ora questa unione costrittiva inizia a non avere più grande senso. Ogni creatura è un essere unico, inimitabile e come tale non può “respirare” liberamente, se condizionato da imposizioni e restrizioni mentali. Nettuno è la dissolvenza e lavorerà quindici anni per raggiungere il suo scopo. Possiamo lottare contro di lui ed andare dritti verso l’autodistruzione, oppure ascoltarlo, abbracciarlo ed accoglierlo. Sono certa che l’umanità sceglierà la seconda possibilità, ed abbandonata la grande arroganza, riprenderà il cammino verso la conoscenza. Dobbiamo imparare che progresso ed evoluzione non sono la stessa cosa. Siamo andati sulla Luna, ne abbiamo studiato il suolo, conosciamo tutti i suoi crateri ma le abbiamo tolto l’essenza, non ne consideriamo più l’influenza sulle nostre anime. La stessa cosa abbiamo fatto con l’Universo intero e con noi stessi. E’ arrivato il momento di riprenderci la memoria. “Siamo esseri spirituali che fanno un esperienza terrena, ma lo abbiamo scordato”. Gli anni a venire saranno di grande insegnamento per tutti e l’unica cosa da fare è ascoltare con il cuore, abbandonare il concetto di peccato e comprendere che tutto è esperienza. Cosi’ facendo entreremo nella nuova epoca con una maggiore consapevolezza, con la certezza dell’eternità dell’anima.

Il suo domicilio è in Pesci. La sua esaltazione è in Leone, l’esilio in Vergine e la caduta in Acquario.

 

Plutone

Non è affatto semplice parlare di Plutone. Lui si collega alla nostra parte più profonda diventando spesso “inaccessibile” e misterioso. La sua interpretazione in un tema natale non è mai facile, come non è facile scrivere di lui. Hades, l’invisibile, signore degli inferi. E’chiaro quindi come la sua influenza difficilmente sia immediata e manifesta. Lui è il buio, le tenebre, la parte ombra di ognuno di noi. Plutone è l’ultimo pianeta del sistema solare, quello più lontano dal Sole, ed impiega 248 anni per attraversare l’intero cerchio zodiacale. Capite bene quindi come sia potente la sua influenza su intere generazioni. Basti vedere cosa sta accadendo a livello mondiale da quando nel 2008 Plutone ha fatto il suo ingresso nel segno del Capricorno. La chiesa in quanto istituzione è sotto l’egida di suddetto segno e si sta letteralmente sbriciolando, seppellita da una quantità inaudita di scandali. Non passa giorno che non vengano date notizie inquietanti riguardanti il mondo clericale. Stanno venendo fuori indecenze di ogni genere, spesso di carattere economico e sessuale ma, in entrambi i casi, sono simbologie plutoniane. Sia il sesso che il denaro sono collegati allo Scorpione e alla sua ottava casa nella quale regna sovrano Plutone. Da notare che Plutone viene dal greco “plutos“ e significa ricchezza. Compreso il significato del nome è possibile anche capire quanta attinenza possa avere l’energia del pianeta con il sistema bancario. E’ sotto gli occhi di tutti la spaventosa crisi economica ed il conseguente sciacallaggio ad opera degli istituti bancari ai danni di impotenti cittadini. Ma Plutone non fa sconti di alcun genere. A Lui non interessa se ad essere toccato è un primo ministro, un cardinale o una persona qualunque. Lui porta a galla il marcio ed è quello che sta avvenendo con i governi di tutto il mondo ed i loro rappresentanti. Personaggi che ad uno ad uno stanno crollando e, con loro, un sistema politico che, per rinascere, deve necessariamente morire. Plutone non perdona e quando crea aspetti dissonanti non fa altro che portare alla luce ciò che si è cercato di “nascondere“ con tanta cura. E’ strano come astrologia e astronomia guardino nella stessa direzione, ma con occhi diversi. Per gli astronomi Plutone non è nemmeno un pianeta. Qualche anno fa infatti è stato declassato a “Pianeta Nano“ perché troppo piccolo per avere l’onore di essere annoverato tra i potenti del Cielo. Per gli astrologi invece è uno degli astri più potenti e, anche se le sue dimensioni sono ridotte, la sua influenza sugli uomini è spaventosamente grande. Lui è lento, autorevole e silenzioso ma quando ha concluso il suo lavoro rimangono solo macerie dalle quali occorre assolutamente rinascere. La sua scoperta, avvenuta nel 1930 ha coinciso con l’inizio della progettazione della bomba atomica, e basterebbe questa particolare “coincidenza” a farci comprendere quanto, nonostante le dimensioni, il “pianetino“ possa diventare distruttivo se non gestito con cura, esattamente come l’energia nucleare. Lui è il principio di morte e rinascita. E’ la forza vitale ed il senso di potere. Spesso le persone che hanno una posizione difficile di Plutone nel tema hanno la tendenza a manipolare o ad essere manipolate. Plutone è il lavaggio mentale, il plagio, l’inganno, insomma il controllo delle masse. Plutone è considerato "il serbatoio dell’anima" e la sua scoperta ha coinciso, non a caso, con l’inizio della psicoanalisi. Da quel momento in poi si è cominciato ad andare oltre. L’animo umano ha iniziato ad essere considerato come qualcosa di estremamente intimo e complesso, di non facile interpretazione. Con Plutone nasce anche il termine “subconscio“. Definendolo “serbatoio dell’anima” intendo dire che il pianeta rappresenta anche le forze a noi sconosciute, quelle che si rivelano nei momenti di grande difficoltà. Lui è lo spirito di sopravvivenza. E’ fuori discussione che un pianeta possa influenzare l’umanità a prescindere dalle conoscenze che si hanno di lui. Voglio dire che Plutone è sempre esistito e da sempre ha condizionato il genere umano. Tuttavia la sua scoperta, il fatto che, in qualche modo, si sia rivelato al mondo, ha fatto si che l’uomo abbia acquisito maggiore consapevolezza degli abissi dell’anima. Da dopo la sua scoperta l’umanità si è dovuta misurare, per la prima volta, con il pericolo dell’autodistruzione tipicamente plutoniano. Oggi occorre misurare le forze e renderci conto che possiamo scegliere come usare l’energia di Plutone. Stiamo correndo il rischio di annientarci con manipolazioni mediatiche, regimi dittatoriali o, nel peggiore dei casi, con il nucleare. Contemporaneamente, però, abbiamo la straordinaria facoltà di impiegare la potenza di Plutone per una meravigliosa rinascita umana. Ci è data l’occasione di cambiare un sistema oramai obsoleto e limitante per la nostra evoluzione. Il compito dei pianeti è quello di indicarci la strada ma la decisione finale spetta all’uomo, quindi, come sempre, è a noi la scelta. Sono certa che l’umanità saprà intraprendere, anche se con fatica, un percorso di saggezza. La fiamma viola di Plutone, simboleggiante la grande trasformazione, potrà essere di straordinario aiuto per una totale rinascita.

Il suo domicilio è in Scorpione. La sua esaltazione è in Ariete, l’esilio in Toro e la caduta in Bilancia.